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Antonio Caprio (Ugl Bari): “Fermare l’automatismo sulle pensioni o il sistema non reggerà più”

Il segretario provinciale Ugl Bari, Antonio Caprio, lancia l’allarme: collegare pensioni e aspettativa di vita rischia di creare disoccupati anziani e bloccare i giovani.

“Il sistema pensionistico va salvato”

«Il sistema pensionistico italiano per anni è stato uno strumento sociale meraviglioso, basato sul principio di solidarietà», afferma il segretario provinciale Ugl Bari, Antonio Caprio. Ma, avverte, negli ultimi trent’anni la sostenibilità finanziaria ha preso il sopravvento, legando le pensioni all’adeguamento della speranza di vita.

«Dal 2019 – ricorda Caprio – l’aumento dell’età pensionabile avviene ogni due anni sulla base dei dati Istat, con incrementi di tre mesi a biennio. Questo meccanismo va necessariamente fermato».

Il rischio: anziani senza lavoro e giovani esclusi

Secondo il sindacalista, continuare su questa strada significa aumentare il numero di disoccupati in età avanzata e ridurre drasticamente le possibilità per i giovani di entrare nel mercato del lavoro. «Così – denuncia – avremo sempre meno ricambio generazionale e un Paese bloccato».

Per Caprio è urgente una riforma che separi la previdenza dall’assistenza: «Altrimenti il sistema non reggerà più».

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