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Asili comunali di Bari, protesta UGL davanti al Comune: “Lavoratori senza stipendi e quattordicesima”

Sit in dell’UGL in corso Vittorio Emanuele per chiedere il pagamento delle retribuzioni arretrate ai dipendenti del servizio pulizie e ausiliariato degli asili comunali.

La protesta davanti al Comune di Bari

Mattinata di protesta davanti a Palazzo di Città a Bari, dove i lavoratori impegnati nel servizio di pulizie e ausiliariato presso gli asili comunali hanno manifestato insieme all’UGL Igiene Ambientale per il mancato pagamento delle retribuzioni e della quattordicesima.

Al centro della vertenza la situazione della società Aga Servizi, alla quale il Comune di Bari ha revocato l’appalto nel mese di giugno a seguito di anomalie riscontrate nella documentazione presentata.

Le dichiarazioni di Giovanni Vasienti

“Stiamo protestando per difendere i diritti dei lavoratori che da mesi attendono il pagamento degli stipendi e della quattordicesima. Ci sono famiglie che vivono una situazione economica ormai insostenibile”, ha dichiarato Giovanni Vasienti, segretario regionale pugliese e segretario provinciale di Bari della UGL Federazione Igiene Ambientale.

Secondo il sindacalista, la revoca dell’appalto ha determinato il blocco di tre fatture da parte del Comune, impedendo all’azienda di procedere al pagamento delle spettanze.

“Non possiamo accettare che siano sempre i lavoratori a pagare le conseguenze di vicende amministrative e societarie che non dipendono da loro. Chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale deve ricevere quanto gli spetta”, ha aggiunto Vasienti.

La richiesta dell’UGL al Comune

L’organizzazione sindacale chiede ora l’intervento diretto dell’amministrazione comunale.

“Abbiamo chiesto al Comune di Bari di attivare il pagamento diretto delle retribuzioni, ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo 50 del 2016. È una soluzione prevista dalla normativa e rappresenta l’unica strada per dare risposte immediate ai lavoratori”, ha affermato Giovanni Vasienti.

L’UGL ha inoltre annunciato che, in assenza di riscontri concreti, non si escludono ulteriori iniziative di mobilitazione nei prossimi giorni.

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