Giuseppe Mesto, UGL SALUTE PUGLIA contro ASL BR: “Nessuna risposta per 363 lavoratori”
Così il sindacato in merito alla vertenza sul servizio di pulizia e sanificazione: “Sconcerta l’inerzia, continueremo la protesta”
La UGL Salute Puglia esprime profonda delusione per l’esito del terzo incontro tenutosi presso la III Commissione Sanità della Regione Puglia, relativo alla vertenza sul servizio di pulizia e sanificazione dell’ASL di Brindisi.
Nonostante le rassicurazioni e gli impegni manifestati nelle precedenti occasioni, l’incontro odierno “non ha prodotto alcun risultato concreto”. In particolare, l’ASL di Brindisi non avrebbe presentato la valutazione tecnico-giuridica né il business plan dettagliato richiesti, dimostrando, secondo UGL, “una preoccupante superficialità nella gestione dell’affidamento”, riferisce il sindacato.
I dati relativi alle unità lavorative coinvolte nell’appalto esterno, 363 in totale, sarebbero stati comunicati solo a seguito della proclamazione dello stato di agitazione e dell’avvio della procedura di raffreddamento, attivate dalla UGL Salute Brindisi.
“Siamo sconcertati dalla mancanza di serietà e di rispetto verso i 363 lavoratori e le loro famiglie”, dichiarano Giuseppe Mesto, segretario regionale della UGL Salute Puglia, e Alessandro Galizia, dirigente regionale.
“È inaccettabile che dopo tre incontri ufficiali non sia ancora stata prodotta la documentazione necessaria. I lavoratori non possono restare in bilico a pochi mesi dalla scadenza dell’affidamento”.
Il sindacato ha ribadito la richiesta di una assunzione chiara di responsabilità da parte dell’ASL, in coerenza con gli impegni assunti, e ha preannunciato la prosecuzione delle iniziative di protesta. “Se non arriveranno risposte concrete e tempestive, proseguiremo con la mobilitazione già avviata”, concludono Mesto e Galizia.