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Caso Decaro-Emiliano, Caprio (Ugl): “Basta tormentoni, i lavoratori pugliesi vivono un dramma”

Il segretario Ugl Bari-Bat Antonio Caprio attacca: mentre si litiga sui giornali, 20 mila famiglie pugliesi rischiano il lavoro e vivono un vero tormento quotidiano.

Il duro attacco di Caprio

Il segretario provinciale Ugl Bari-Bat, Antonio Caprio, ha scelto parole forti per commentare la contrapposizione politica tra Antonio Decaro e Michele Emiliano, definita il “tormentone dell’estate 2025”. “Apri Facebook e ti appare il tormentone dell’estate 2025. Apri Instagram e ti appare il tormentone dell’estate 2025. Apri la stampa e leggi il tormentone dell’estate 2025. Vedi il telegiornale e si parla del tormentone dell’estate 2025”, ha dichiarato. Un’espressione che sintetizza la sua critica verso un dibattito politico che monopolizza i media ma, secondo lui, ignora i problemi reali dei cittadini pugliesi.

Il richiamo ai problemi occupazionali

Per Caprio, la priorità dovrebbe essere un’altra: la crisi occupazionale che colpisce migliaia di famiglie nella regione. “Ma dei problemi dei lavoratori pugliesi che vivono nel tormento del rischio della perdita del posto di lavoro, ne vogliamo parlare?”, ha chiesto con tono polemico. I numeri illustrati dal sindacalista sono preoccupanti: circa 20 mila famiglie in Puglia sarebbero esposte al rischio di disoccupazione, con una percentuale altissima di lavoratori monoreddito. Secondo i dati diffusi, il 60% di questi occupati ha un’età media di 53 anni, troppo giovane per la pensione ma considerata già troppo avanzata per una facile ricollocazione sul mercato del lavoro.

“Basta sceneggiate, servono risposte concrete”

Il segretario Ugl non ha risparmiato parole dure nei confronti del dibattito politico. “Allora basta con questa sceneggiata napoletana, proviamo a parlare dei problemi che toccano le carni vive dei cittadini?”, ha affermato. La sua denuncia si conclude con un’immagine polemica: “Tanto come tutte le sceneggiate, si concluderà con tutti insieme amorosamente”. Un’affermazione che mette in luce la sfiducia verso una politica che, a suo giudizio, privilegia lo scontro mediatico piuttosto che il confronto sui temi sociali ed economici che pesano davvero sulla vita quotidiana dei lavoratori pugliesi.

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