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Ugl protesta davanti ad Acquedotto Pugliese: “A rischio circa 40 lavoratori”

La Ugl Bari e Bat denuncia il rischio occupazionale nell’appalto per la manutenzione delle fogne di Acquedotto Pugliese.

La protesta della Ugl Bari e Bat è arrivata questa mattina davanti alla sede dell’Acquedotto Pugliese, dove il sindacato ha manifestato per chiedere garanzie sull’appalto relativo ai servizi di manutenzione delle fogne. Al centro della mobilitazione c’è il futuro di circa 40 lavoratori, che secondo quanto denunciato dal segretario provinciale Antonio Caprio rischiano di restare esclusi dalla nuova gestione dell’appalto, con conseguenze pesanti sul piano occupazionale e sociale.

Ugl Bari e Bat davanti ad Acquedotto Pugliese per l’appalto delle fogne

La manifestazione si è svolta davanti alla sede dell’Acquedotto Pugliese per richiamare l’attenzione sulla vertenza legata ai servizi di manutenzione delle fogne, un settore essenziale per il funzionamento della rete idrica e fognaria del territorio. La Ugl chiede che il passaggio dell’appalto non produca tagli o esclusioni tra i lavoratori già impiegati nel servizio.

Il segretario provinciale Antonio Caprio ha spiegato le ragioni della mobilitazione, sottolineando il rischio concreto per i livelli occupazionali: “Questa mattina abbiamo manifestato davanti la sede dell’Acquedotto Pugliese per l’appalto dei servizi di manutenzione delle fogne”.

Il nodo principale riguarda la possibile esclusione di una parte consistente del personale coinvolto. Caprio ha evidenziato che si tratta di un “Appalto che rischia di lasciare fuori circa 40 lavoratori”.

Antonio Testini: “La tutela dei livelli occupazionali resta la nostra missione”

Per la Ugl Bari e Bat, la priorità resta la salvaguardia di tutti i posti di lavoro. La vertenza, secondo il sindacato, non può essere affrontata come una semplice procedura amministrativa, perché riguarda lavoratori che da tempo garantiscono un servizio delicato e necessario per il territorio.

Il segretario Ugl Antonio Testini ha ribadito la posizione dell’organizzazione sindacale con parole nette: “La battaglia della #UGL per la tutela dei livelli occupazionali resta sempre la nostra missione”.

La richiesta avanzata dal sindacato è chiara: evitare che il cambio o la gestione dell’appalto determini l’estromissione di lavoratori già impiegati nei servizi di manutenzione fognaria. La Ugl ritiene necessario un intervento responsabile da parte di tutti i soggetti coinvolti, affinché siano garantite continuità lavorativa, tutele contrattuali e rispetto della dignità professionale degli addetti.

La vertenza sui lavoratori della manutenzione fognaria

La mobilitazione davanti all’Acquedotto Pugliese rappresenta un passaggio significativo in una vertenza che coinvolge circa 40 lavoratori e che la Ugl Bari e Bat intende seguire con determinazione. Il tema della tutela occupazionale resta centrale, soprattutto negli appalti pubblici e nei servizi essenziali, dove ogni cambio di gestione può incidere direttamente sulle condizioni di lavoro.

Il sindacato chiede che vengano adottate soluzioni capaci di garantire la continuità occupazionale e di evitare ricadute negative sulle famiglie dei lavoratori interessati. La posizione della Ugl resta ferma: nessun lavoratore deve essere lasciato indietro nell’ambito dell’appalto per la manutenzione delle fogne dell’Acquedotto Pugliese.

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