Referendum sul lavoro, la battaglia è sulla partecipazione, Antonio Caprio “Quesiti strumentali, noi ci asteniamo”
L’appello della Cgil: “Licenziamenti e cittadinanza, doveroso votare”. Il no dell’Ugl: “Quesiti strumentali, noi ci asteniamo”
referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno dividono anche in Puglia gli schieramenti politici e sindacali tra chi promuove i cinque quesiti e chi invita sostanzialmente gli elettori a disertare le urne. Infatti, per validare l’esito della consultazione, è decisivo il raggiungimento del quorum del cinquanta per cento più uno degli avanti diritto al voto. Così la battaglia di chi sostiene il Sì, come la Cgil è soprattutto sulla partecipazione. Iniziative in corso in tutta la regione. La proposta più dibattuta è quella con cui si chiede di prevedere nuovamente la reintegra dei lavoratori delle grandi aziende a cui viene riconosciuta l’illegittimità del licenziamento. Discussioni accese anche sulla richiesta di ridurre da 10 a 5 anni per gli stranieri regolari i tempi necessari per ottenere la cittadinanza italiana. Temi su cui il fronte del No sceglie di fatto l’astensione, come sostenuto dall’Ugl.
Nel servizio le voci di Salvatore Arnesano, Cgil, e Antonio Caprio, Ugl