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Taranto, UGL chiude la prima conferenza programmatica pugliese con focus su lavoro e innovazione

 La conferenza UGL a Taranto segna un momento di riflessione su lavoro, industria e diritti, evidenziando la necessità di un nuovo approccio sindacale.

Un nuovo inizio per l’UGL

Il segretario generale dell’UGL, Francesco Paolo Capone, ha espresso grande entusiasmo al termine della “Prima Conferenza Programmatica Pugliese”, tenutasi presso l’Hotel Salina di Taranto. La conferenza, incentrata sul lavoro e le crisi industriali, ha segnato un momento di profonda riflessione strategica per il sindacato, puntando a rinnovare l’approccio alle questioni lavorative e territoriali.

Focus sui lavoratori e le crisi industriali

L’evento ha avuto come fulcro la situazione dei lavoratori dell’Ex Ilva di Taranto, simbolo della crisi dell’industria dell’acciaio. Le parole di Michele Santeramo, segretario regionale UGL, hanno evidenziato l’intenzione di superare il “baricentrismo” per dare voce a tutte le zone in crisi, come le 18 di Bari menzionate da Antonio Caprio, segretario territoriale di Bari e Bat.

Il discorso del Segretario Regionale, Michele Santeramo, si apre con un ringraziamento per l’accoglienza di Taranto come sede della conferenza per mostrare solidarietà verso gli abitanti e i lavoratori coinvolti nella vicenda dell’ex ILVA, simbolo delle problematiche ambientali e sanitarie del territorio. Santeramo critica l’inazione del governo nazionale e l’assenza di soluzioni concrete per l’industria, enfatizzando l’importanza della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e la difesa dell’occupazione. Pur riconoscendo il potenziale turistico e agricolo della Puglia, evidenzia le sfide economiche, come la bassa crescita del PIL e l’alta disoccupazione, aggravate da una crisi demografica e da servizi pubblici insufficienti. La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente messo a dura prova il sistema sanitario regionale, esponendo le fragilità della gestione della salute pubblica e accentuando le disuguaglianze sociali. Santeramo chiama a un impegno comune per affrontare queste sfide, promuovendo l’attivismo sindacale e la collaborazione con le istituzioni per stimolare lo sviluppo economico, migliorare le infrastrutture e i servizi, e favorire l’inclusione lavorativa, specie per i giovani e le donne. Il discorso si conclude con l’invito a una maggiore sinergia tra i livelli sindacali e la politica, per rendere l’UGL un punto di riferimento credibile e autorevole nella lotta per un futuro sostenibile e inclusivo per la Puglia e l’Italia.

Il segretario territoriale della Bari e Bat, Antonio Caprio si è concentrato soprattutto sulla crisi del tessuto industriale: “analizzando il rendiconto sociale Inps della Provincia di Bari, possiamo riscontrare un forte amento dell’utilizzo di ammortizzatori sociali, dove si evince la crescita di percettori beneficiari per cessazione attività del + 5 % , avutosi nel 2022 rispetto al 2021, anno ancora nel pieno della pandemia , e con circa 22.000 lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali, su una platea di circa 325 mila occupati tra pubblico e privato, dati questi che si mantengono stabili anche nel 2023”.

“Se solo si pensa che nella Città Metropolitana di Bari ci sono 18 tavoli di crisi aperti tra Tasck Force Regionale e Ministero, che coinvolgono oltre 4000 lavoratori tra diretti e indotto del settore Manufatturiero e Automotiv, ci consegna una fotografia di un territorio che rischia la deriva, cercando di scaricare l’impatto di una responsabilità sociale alle Organizzazioni sindacali” .

Dalle parole ai fatti: impegno concreto dell’UGL

La conferenza ha toccato temi cruciali come il caporalato, la decarbonizzazione e le sfide dell’agricoltura pugliese, dimostrando l’impegno dell’UGL verso un sindacalismo attivo e partecipativo. La presenza di figure come Veronica Merico e Damiano Flores ha permesso di esplorare diverse prospettive, dalla crisi dell’olivicoltura alla decarbonizzazione, evidenziando la necessità di soluzioni innovative e sostenibili.

Verso una nuova avanguardia sindacale

Il segretario generale Capone ha chiuso la conferenza sottolineando l’importanza di un sindacato capace di fare proposte concrete e sviluppare idee innovative, riaffermando l’orgoglio dell’UGL di essere all’avanguardia nella difesa dei diritti dei lavoratori.

L’evento ha rappresentato non solo un momento di analisi e programmazione, ma anche un appello all’azione collettiva per affrontare le sfide del lavoro contemporaneo, con l’obiettivo di costruire un futuro di equità e giustizia sociale.

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