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La Ugl lancia un tour per la sicurezza sul lavoro: si parte da Santeramo con Antonio Caprio in prima linea

Parte da Santeramo un’iniziativa della Ugl per accendere i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Previsti tre appuntamenti sul territorio.

Al via il tour Ugl: prima tappa a Santeramo
Ha preso ufficialmente il via da Santeramo in Colle il tour organizzato dalla Ugl con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, una delle emergenze sociali più sentite e troppo spesso sottovalutate. L’iniziativa, promossa dalla segreteria territoriale, prevede tre tappe nel territorio di Bari , con l’intento di accendere il dibattito politico e rilanciare le richieste del sindacato per una maggiore tutela dei lavoratori.

Il progetto, che unisce momenti informativi e testimonianze dirette, nasce dalla necessità – sottolinea l’organizzazione – di riportare al centro dell’agenda politica la prevenzione degli incidenti e la dignità del lavoro in ogni contesto produttivo.

Antonio Caprio segretario Ugl Bari: “Serve una cultura della prevenzione, non dell’emergenza”
A margine dell’incontro inaugurale, il segretario Ugl Bari, Antonio Caprio, ha rilasciato una dichiarazione incisiva:
“Non possiamo più accettare che si continui a morire di lavoro. La sicurezza deve diventare una priorità assoluta per la politica e per le imprese. Serve un cambiamento culturale: passare da una gestione dell’emergenza a una vera cultura della prevenzione”, ha affermato.

“Con questo tour vogliamo dare voce a chi lavora in condizioni difficili e troppo spesso invisibili. Ogni luogo di lavoro deve essere sicuro, a prescindere dal settore o dalle dimensioni dell’azienda”, ha aggiunto Caprio, sottolineando come i territori della Puglia non siano immuni da criticità e richiedano azioni concrete e tempestive.

Prossime tappe e coinvolgimento delle istituzioni
Dopo Santeramo, la carovana della Ugl farà tappa in altre due città della provincia, dove sono previsti incontri pubblici, confronti con i lavoratori, distribuzione di materiale informativo e inviti diretti alle amministrazioni locali affinché partecipino attivamente alla costruzione di un sistema più sicuro.

Il tour rappresenta, secondo l’organizzazione, una chiamata collettiva alla responsabilità: politica, sociale e imprenditoriale. Un percorso che mira a trasformare la rabbia e il dolore per ogni vittima

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